domenica 6 gennaio 2013

video messaggio



questo   video messaggio  è il segno  che ancora non è  cambiato  niente  da  quasi 2 anni  che ho aperto questo portale  per raccontare  la mia storia la mia situazione  in cui mi trovo   vi chiedo aiutooooooo!!!!!

 


la mia  nuova  mail  dirittoallavoro1@outlook.it 

mercoledì 5 settembre 2012

rinnovo il mio appello il mio grido di aiuto

  cari  lettori  rinnovo  il   mio   grido di aiuto   per  la mia situazione personale   e da  quasi  1 anno  che  ho aperto   questo piccolo  spazio  sul web  per raccontare  in  breve  la mia storia l,  le mie difficoltà che  affronto  verso  un stato  che è sordo o mette  i  secondo piano le problematiche  che  riguardano  la disabilità.  so che     siamo  in una profonda  crisi   economica   in italia   ma  io  mi  sento  abbandonato    dalle  istituzioni .arrivare   a una  certa  età ,  e non  vedere    sbocco   per  mio  futuro   perché  con  la  mia invalidità  del  65%     rientro    nelle   categorie  protette  avendo  diritto  ad  un posto  di  lavoro   ma  non  rientro    per  avere    il  sussidio   di  250,00 € di  pensione  di  invalidità...  io  non  cerco   grande  cose , io chiedo  solamente  avere  un  lavoro  per    vivere  in  modo  dignitoso io  rinnovo  il  mio  appello   alle  istituzioni  nazionali   alla  regione  calabria   e  alla  provincia    di  reggio  calabria 
per    maggiori  informazioni     mi  potete  contattare sulla mia  email  info contatti dirittoallavoro1@outlook.it

sabato 19 novembre 2011

GRAZIE

  Vorrei  ringraziare   a tutte   quelle persone  che   stanno facendo  girare  il  mio blog  al  sito  internet  nocensura.com  che    mi  e vicino   nella mia piccola lotta    verso  una  vita piu  migliore , so  che  dura  combattere contro  un muro che  e il pregiudizio   credono che  le persono  non abili  al  100%  E  VI CHIEDO  DI FARE  GIRARE   QUESTO BLOG  NEI  MAGGIOR  SOCIAL  NETWORK  GRAZIE MILLE  PER LA VOSTRA VICINANZA 




per sapere in breve la mia storia cliccate qui

giovedì 17 novembre 2011

Legge 12 marzo 1999, n. 68 io faccio parte di questa legge che solo sulla carta ma non messa in pratica


La norma sul collocamento obbligatorio si applica a quattro categorie di disabili: quote riservate e sanzioni

A CHI SI APPLICA - Si applica a quattro categorie di cittadini disabili: le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai disabili intellettivi, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento; le persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, accertata dall'Inail; le persone non vedenti o sorde; le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio. L'accertamento delle condizioni di disabilità è svolto dalle commissioni previste dalla legge 104/92. I datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti a garantire la conservazione del posto di lavoro a quei soggetti che, non essendo disabili al momento dell'assunzione, abbiano acquisito per infortunio sul lavoro o malattia professionale eventuali disabilità.
COLLOCAMENTO MIRATO - È costituito da quella serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione. Gli uffici competenti, provvedono, in raccordo con i servizi sociali, sanitari, educativi e formativi del territorio, secondo le specifiche competenze loro attribuite, alla programmazione, all'attuazione, alla verifica degli interventi volti a favorire l'inserimento dei soggetti nonchè all'avviamento lavorativo, alla tenuta delle liste, al rilascio delle autorizzazioni, degli esoneri e delle compensazioni territoriali, alla stipula delle convenzioni (aventi ad oggetto la determinazione di un programma mirante al conseguimento degli obiettivi occupazionali con tempi e modi certi) e all'attuazione del collocamento mirato.
ASSUNZIONI OBBLIGATORIE - I datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori disabili in una quota pari al 7 per cento dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti; due lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti; un lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti. Per i datori di lavoro privati che occupano da 15 a 35 dipendenti l'obbligo si applica solo in caso di nuove assunzioni. Ai fini dell'adempimento dell'obbligo, i datori di lavoro assumono i lavoratori facendone richiesta di avviamento agli uffici competenti ovvero attraverso la stipula di convenzioni.
I CRITERI DI COMPUTO - Dal computo sono esclusi tutti i dipendenti con contratto a tempo determinato di durata non superiore a nove mesi, i soci di cooperative di produzione e lavoro, nonché i dirigenti. Nel computo le frazioni percentuali superiori allo 0,50 sono considerate unità. I lavoratori che divengono inabili allo svolgimento delle proprie mansioni in conseguenza di infortunio o malattia non possono essere computati nella quota di riserva se hanno subito una riduzione della capacità lavorativa inferiore al 60 per cento o, comunque, se sono divenuti inabili a causa dell'inadempimento da parte del datore di lavoro, accertato in sede giurisdizionale, delle norme in materia di sicurezza e igiene del lavoro.
FONDO REGIONALE - Le regioni istituiscono il Fondo regionale per l'occupazione dei disabili, da destinare al finanziamento dei programmi regionali di inserimento lavorativo e dei relativi servizi. Al Fondo sono destinati gli importi derivanti dalla irrogazione delle sanzioni amministrative previste dalle legge 68/99 e i contributi versati dai datori di lavoro, nonché il contributo di fondazioni, enti di natura privata e soggetti comunque interessati.
SANZIONI - Le imprese private e gli enti pubblici economici che non adempiano agli obblighi sono soggetti alla sanzione amministrativa per ritardato invio del prospetto. Le sanzioni amministrative previste dalla legge 68/99 sono disposte dalle direzioni provinciali del lavoro e i relativi introiti sono destinati al Fondo regionale. Trascorsi sessanta giorni dalla data in cui insorge l'obbligo di assumere soggetti appartenenti alle categorie citate, per ogni giorno lavorativo durante il quale risulti non coperta, per cause imputabili al datore di lavoro, la quota dell'obbligo, il datore di lavoro stesso è tenuto al versamento, a titolo di sanzione amministrativa, al Fondo di una somma al giorno per ciascun lavoratore disabile che risulta non occupato nella medesima giornata.
RELAZIONE BIENNALE - Il ministro del Lavoro e della previdenza sociale ogni due anni, entro il 30 giugno, presenta al Parlamento una relazione sullo stato di attuazione della legge, sulla base dei dati che le regioni annualmente, entro marzo, sono tenute a inviare al ministro stesso. 

mercoledì 16 novembre 2011

piccola parte dei diritti europei sui i disabili

Articolo 21
Non discriminazione:


1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore
della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni
personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il
patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali.
2. Nell'ambito d'applicazione del trattato che istituisce la Comunità europea e del trattato sull'Unione
europea è vietata qualsiasi discriminazione fondata sulla cittadinanza, fatte salve le disposizioni particolari
contenute nei trattati stessi.


Articolo 26
Inserimento dei disabili:

L'Unione riconosce e rispetta il diritto dei disabili di beneficiare di misure intese a garantirne l'autonomia,
l'inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità.

   
questi  2  articoli   sono   nella Carta dei diritti fondamentali  del Unione   Europea   forse gli  altri  stati  del unione europea   mettono in pratica  questi  diritti sacrosanti per tutti i cittadini   ma  in Italia?   è  un  bel  dilemma   questi  diritti sono  un pò trascurati, per la comunità   europea siamo  tutti  uguali   non  siamo  emarginati   o lasciati allo  sbando   senza  tutela  per chi  ha diritto  "questo e  nel  mio caso  allo  sbando completo   dove  le istituzioni  non sono presenti   




  


 

lunedì 7 novembre 2011

la legge è uguale per tutti o no?

(art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali......)


 art 38  della  costituzione  Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale……) 


questi  sono   degli  articoli  della nostra cara costituzione   ma  sono  rispettati ?  a  riguardo  al mio caso dove  sono i garanti  della  nostra costituzione     su  quei cittadini   che  hanno  difficoltà  che non   sono   abili  al 100%   io che    sono invalido   devo  essere  protetto  dalle istituzioni   o le leggi in ITALIA  sono solo  scritte   sulla carta   ma   non si mettono in pratica io  chiedo  che  le  istituzioni  locali.......  alle  nostre  istituzioni a livello nazionale alla   Regione  calabria   
  Provincia  di Reggio  calabria   e gli  enti che     sono interessati   ai  diritti   dei civili   di   prendere   provvedimenti   a riguardo  al mio caso 


 perchè   ormai  alle  soglie  del 2012 non    si  può  vivere   nel pregiudizio   verso persone disagiate 












per info dirittoallavoro@live.it

mercoledì 19 ottobre 2011

salve amici voglio raccontare la mia breve storia



  ciao   mi  presento con un mome di fantasia   Gianni  e vorrei raccontarvi  la  mia breve  storia    sono  un ragazzo     di  31  anni     che vengo dalla calabria   e ho un invalidità  del  65%  al polso  destro   essendo invalido  dovrei  avere  diritto   alla pensione  o a un lavoro, invece   niente di  questo. Non  so neanche  io  il  perchè , ho fatto molte domande   di lavoro  in aziende  ma con  esito  negativo     la domandina  per la pensione  di invalidità   lo fatta    per ben  3 volte   sempre con l'esito   del  65%   ora    mi chiedo, cosa devo  fare per   VIVERE...devo  andare  a  Rubare?  o  forse  sto combattendo   contro  un muro  di gomma  che    e il pregiudizio    su  persone non  sane 



LE  ISTITUZIONI   CI  SONO? O  SONO   FANTASMA  IN  QUESTA  ITALIA    O  LE  PERSONE DISAGIATE   SONO CONSIDERATE  CITTADINI DI    CLASSE  B  


Ho   parlato del mio caso  a certe programmi   di rilevanza  nazionale  ma non mi hanno risposto  neanche  se  sono vivo 
anche   noi   abbiamo  diritto    qualsiasi invalidità  o disabilità  abbiamo 

io  adesso  lancio il mio appello  alle  istituzioni 

DAL PRESIDENTE  DELLA REPUBBLICA pur  avendo inviato   2 lettere  e dopo mesi   mi ha risposto  passando  il caso   alla  prefettura   di REGGIO CALABRIA e al  ufficio di collocamento  mirato  della provincia e  al  mio comune  dove  vivo.

ALL PRESIDENTE  DEL CONSIGLIO   "MARIO MONTI"

AL GOVERNATORE   DELLA  REGIONE CALABRIA  "GIUSEPPE SCOPELLITI"

AL    PRESIDENTE DELLA  PROVINCIA DI REGGIO  CALABRIA""GIUSEPPE RAFFA "
   E agli  uffici  che  hanno competenza 
  che il mio caso    possa   essere   preso   A CUORE  perchè ormai non c'è la faccio   più 



per maggiori  informazioni contattatemi  al indirizzo e-mail: dirittoallavoro@live.it